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Inclusione significato e l’esperienza aziendale di Tubiflex

Per inclusione significato si intende un concetto, almeno in linea teorica, molto semplice da definire, ma in pratica?

L’inclusione, concepita in un preciso contesto aziendale (ma più in generale anche nel sociale) va ben oltre la semplice assenza di discriminazione: significa infatti attivamente costruire un ambiente in cui ogni individuo, indipendentemente dal genere, dall’abilità, dalla presenza o meno di “fragilità” o dal background culturale, non solo è benvenuto, ma si sente anche valorizzato e capace di contribuire pienamente alla mission aziendale e al raggiungimento dei suoi obiettivi.

Si intende quindi un vero cambio di paradigma, perché non si tratta soltanto di aprire le porte a una maggiore diversità, o semplicemente alle competenze femminili, ma soprattutto di riconfigurare i sistemi e le culture aziendali in modo che tutte le voci siano ascoltate e tutti i talenti possano trovare l’humus giusto per fiorire.

In questo senso, l’inclusione diventa un motore di innovazione e crescita, che arricchisce le prospettive e stimola soluzioni creative nel quotidiano di un’azienda.

Come? vediamolo insieme…

Differenza tra integrazione e inclusione

Forse non è così immediata, ma la differenza tra integrazione e inclusione esiste e merita un approfondimento.

Con buona probabilità integrazione e inclusione sono termini che risuonano molto più spesso in quello che è il contesto sociale, ma le aziende rappresentano volentieri uno spaccato della nostra società e come tale ne ereditano vizi e virtù!

Ora, tornando al concetto dell’inclusione significato e di come questo termine possa essere simile o differente nella sua accezione, al termine integrazione, occorre essere di una precisone quasi chirurgica, per non lasciarsi confondere le idee…

Nel contesto aziendale, la differenza tra inclusione e integrazione si concentra sul ruolo attivo dell’ambiente di lavoro nell’accogliere le diversità.

L’integrazione implica l’adattamento di individui diversi a una cultura aziendale preesistente, spesso senza modificare la struttura o le politiche aziendali; sarebbe come dire, quasi in termini pirandelliani: “Così è se vi pare!”

In contrasto, con questo atteggiamento, l’inclusione richiede un cambiamento attivo e intenzionale nell’ambiente aziendale per assicurare che ogni persona, indipendentemente dalle sue differenze, non solo partecipi attivamente, ma si senta anche un membro valorizzato e essenziale dell’organizzazione.

Insomma, una differenza non da poco…non credete?

Inclusione e integrazione significato…ma poi ci si mette anche l’interazione?

Sempre per “andare a fare le pulci” sul tema dell’inclusione e integrazione significato, ci siamo resi conto di quanto a volte due termini molto simili tra loro; invece, possono aprire concetti ben differenti.

Se è facile confonderne il senso, quando le parole sono composte da lettere molto diverse tra loro, figuriamoci se la differenza sta in una sola “consonante”.

A volte potrebbe sembrare quasi un errore di ortografia scrivere integrazione o interazione…in fondo c’è soltanto una banale “g” di mezzo e le sviste sono dietro l’angolo, soprattutto digitando velocemente sulla tastiera.

Tra le diverse etimologie del termine “integrazione”, uno rimanda all’idea di un qualcosa o qualcuno che nella sua “potenziale” parzialità o natura necessiti di un quid in più che lo completi e lo renda integro/intero.

Insomma, siamo nella dimensione di un giudizio, consideriamo cioè necessario un arricchimento ed un completamento.

Quando quindi si parla SOLO di integrazione e non di interazione si intende un atto che mira ad annullare le differenze, partendo dal presupposto che quella differenza sia una carenza e non un valore aggiunto.

Un vero e proprio upgrade o se preferite, una visione meno verticale, si ha quando si parla di interazione…è qui che entra in scena la vera relazione e la reciprocità.

Come creare un ambiente inclusivo in azienda

Ad indicare la strada per come creare un ambiente inclusivo in azienda ci sono anche gli ESG…ne abbiamo parlato in questo articolo:”Sviluppo sostenibile: la sostenibilità aziendale”.

ESG e senso di inclusione appaiono due concetti correlati e per ironia della sorte, anche in questo caso torna la nostra “g” e con essa il suo significato profondo.

Nell’acronimo ESG, infatti, essa riguarda la governance aziendale che dovrebbe rispecchiare una gestione etica e trasparente anche delle risorse umane.

Inclusività aziendale o lavorativa quindi significa garantire le migliori condizioni di inserimento, a prescindere da eventuali limiti o tratti distintivi.

Quali sono quindi le strategie aziendali affinché questa riflessione non si limiti solo ad essere una disquisizione etimologica, ma al contrario una pratica comune e largamente condivisa?

A scendere in campo è stato anche l’ONU con alcuni obiettivi precisi della sua Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile in ambito aziendale.

Ecco alcuni dei goals salienti:

  •   numero 5, chiede di “raggiungere l’uguaglianza di genere e l’empowerment di tutte le donne e ragazze”, garantendo “alle donne la piena ed effettiva partecipazione e pari opportunità di leadership a tutti i livelli del processo decisionale nella vita politica, economica e pubblica”.
  •  numero 8, dedicato al concetto di lavoro dignitoso, chiede inoltre che “entro il 2030, sia raggiunta la piena e produttiva occupazione e un lavoro dignitoso per tutte le donne e gli uomini, anche per i giovani e le persone con disabilità, e la parità di retribuzione per lavoro di pari valore”.
  •  numero 10, dedicato alle disuguaglianze, aggiunge l’ambizione di “potenziare e promuovere l’inclusione sociale, economica e politica di tutti, a prescindere da età, sesso, disabilità, razza, etnia, origine, religione, status economico o altro”.

Inclusione significato: andare oltre la sola definizione

Il significato profondo dell’inclusione sta anche e forse, soprattutto, nella sua capacità non di integrare ma di interagire con le differenze e diversità che possono essere:

  •  di età
  •  di genere
  •  di orientamento sessuale  religiose
  •  psicofisiche
  • culturali

Ciò significa andare oltre la semplice tolleranza, al fine di lavorare attivamente per creare un ambiente in cui tutte le persone si sentano accettate, valorizzate e abbiano uguali opportunità di crescita professionale.

Questo non solo arricchisce l’ambiente di lavoro con una varietà di prospettive e competenze ma stimola anche l’innovazione e la creatività, promuovendo un senso di appartenenza e motivazione tra i dipendenti.

Coltivare la curiosità della diversità, all’interno di un contesto aziendale (ma non solo naturalmente), significa porsi con un atteggiamento di apertura che riconosce a chiunque sia l’Altro un valore unico, originale ed un potenziale prezioso.

Sostenibilità ed inclusione

Sostenibilità ed inclusione all’interno di una dimensione aziendale contribuiscono a perseguire importanti e ambizioni obiettivi:

  •  Se è vero che, per citare un fortunato romanzo che: Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere”, questa diversità anche di genere consente di raggiungere risultati più ambiziosi. Un team differente e capace di differenziarsi origina idee e confronti.
  •  Il confronto genera creatività, collaborazione e motivazione, che in un’azienda si traduce in una maggiore produttività.
  •  Una visione da “campo largo” permette di prendere in considerazione tutti i possibili professionisti/collaboratori.
  •  Una visione così progressista di un’azienda è garanzia di una sua authority più ampia e condivisa.

Tutto questo si risolve in un vantaggio aziendale in termini di posizionamento e di rating e di maggiore visibilità e attrattiva per nuovi investitori.

Inclusione significato per Tubiflex

Tubiflex sta attivamente perseguendo una strategia che pone l’inclusività e la sostenibilità al centro dei suoi valori aziendali.

In generale per promuovere l’inclusività sul luogo di lavoro, si stanno perseguendo i seguenti obiettivi:

  •  adottare politiche e pratiche che favoriscano un ambiente aperto
  •  implementare programmi di formazione per sensibilizzare tutti i dipendenti sui temi della parità di genere e discriminazione.
  •  favorire politiche di assunzione basate sul merito
  •  incentivare programmi di mentoring capai di favorire lo sviluppo e l’avanzamento di ogni singolo individuo all’interno dell’organizzazione stessa.

Attraverso ciascuno di questi propositi l’azienda non solo prova a crea un ambiente lavorativo più giusto e aperto, ma riconosce anche il ruolo cruciale che questi principi giocano nel promuovere un’innovazione sostenibile e nel guidare il successo a lungo termine in un mercato globale sempre più consapevole ed esigente.

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